Nozioni di base per l'acquisto

Parti dal carico, non dal numero più alto di wattora

Una stazione di alimentazione è una batteria limitata abbinata a un inverter e a ingressi di ricarica. La scelta giusta non è necessariamente quella con il maggior numero di wattora o con il maggior numero di prese. È la stazione in grado di alimentare i dispositivi necessari, accettare la fonte di ricarica effettivamente disponibile e funzionare in sicurezza nel luogo previsto.

1. Elenca i carichi effettivi prima di guardare la capacità

Annota i dispositivi che intendi alimentare, la tensione e i watt indicati sulla targhetta, se funzionano a intermittenza o si avviano con un motore, per quante ore devono funzionare e se usano prese AC, USB-C, USB-A o DC 12 V. Tieni separate le comunicazioni e l’illuminazione essenziali dai carichi di comfort. Un piccolo frigorifero che funziona a cicli è diverso da un riscaldatore acceso in continuo, e la potenza richiesta all’avvio di un dispositivo può superare quella assorbita durante il funzionamento stabile. Fai riferimento alle istruzioni dell’apparecchio e alle etichette del produttore, anziché basarti su stime per categoria di prodotto.

La somma dei watt aiuta a valutare se l’inverter è sottodimensionato, ma non permette di prevedere l’autonomia. La potenza AC nominale continua della stazione è il limite da confrontare con i carichi che funzionano contemporaneamente; la potenza di picco si applica per un breve periodo e non costituisce un’ulteriore potenza nominale sostenibile. Lascia un margine per gli avviamenti e per la combinazione dei carichi.

2. Considera i wattora come indicazione dell’energia immagazzinata

La capacità della batteria in wattora indica l’energia nominale contenuta nel pacco. La conversione tramite un inverter AC e il consumo dell’elettronica della stazione riducono l’energia ricevuta dal dispositivo collegato. Il risultato cambia in base al carico, alla temperatura, allo standby, alle impostazioni e alle condizioni della batteria. La sola capacità dichiarata non garantisce una determinata autonomia AC. Vedi come valutare capacità e autonomia ed evita di usare un allettante calcolo approssimativo come garanzia in caso di emergenza.

3. Verifica i requisiti di presa e corrente

Verifica se l’apparecchiatura richiede 120 V, 240 V, una presa AC con messa a terra, una presa 12 V o uno standard di ricarica USB specifico. Alcuni modelli compatti, tra cui EcoFlow TRAIL 200 DC, TRAIL 300 DC e TRAIL Plus 300 DC, sono stazioni esclusivamente DC, senza inverter AC: un adattatore non può far funzionare un apparecchio AC. La maggior parte delle stazioni compatte statunitensi con inverter fornisce solo 120 V. Due gruppi di prese 120 V non forniscono un’alimentazione split-phase per un apparecchio 240 V. Un adattatore DC non può compensare una tensione o una potenza nominale in uscita mancanti. Vedi il confronto tra TRAIL 200, 300 e Plus 300 per le differenze specifiche tra modelli relative a porte e ricarica.

4. Pianifica come ricaricare la stazione

Valuta separatamente l’ingresso AC da presa a muro, la ricarica da veicolo e l’ingresso solare. Il valore massimo dell’ingresso solare è un limite dell’ingresso del dispositivo, non la produzione prevista dei pannelli nell’arco di un’intera giornata. Tensione e corrente dell’impianto solare devono essere compatibili con il manuale; contano anche ombreggiamento e lunghezza dei cavi. DELTA 3 Plus offre più margine per l’ingresso solare rispetto agli altri due modelli della famiglia, ma è utile solo se sono disponibili pannelli compatibili e le condizioni adatte. Approfondisci nella guida all’ingresso solare.

5. Considera commutazione, ventilazione e conservazione

Colloca la stazione su una superficie stabile e asciutta, lasciando libere le prese d’aria. Tienila al riparo dalla pioggia e dall’esposizione diretta, salvo che il manuale del modello specifico autorizzi tali condizioni. Se intendi usare la modalità UPS per i dispositivi elettronici, provali invece di considerare universale il tempo di commutazione dichiarato. EcoFlow avverte che queste stazioni non sono adatte ad apparecchiature mediche salvavita. Non reimmettere energia nell’impianto elettrico di casa tramite una presa: utilizza un sistema di commutazione progettato correttamente.

Quando sei pronto, confronta le tre varianti DELTA 3 da 1 kWh in base a espansione, ingresso solare, USB-C, uscita 12 V e peso. Per 2 kWh, confronta DELTA 3 Max e Max Plus per potenza AC nominale, ingresso solare, DC ad alta corrente, espansione e peso. Il strumento per trovare i modelli da valutare verifica i limiti dichiarati; le valutazioni complete spiegano in quali casi conta ciascun limite.

Scegli separatamente la capacità compatta e la potenza dell’inverter

La EcoFlow RIVER 3 Plus parte da 286 Wh e la RIVER 3 Max abbina una 286 Wh EB300 a 572 Wh; entrambe restano stazioni AC 120 V con potenza nominale di 600 W. Una singola EB600 compatibile può consentire una configurazione 858 Wh Plus, ma non è inclusa nel modello venduto da solo. Se un carico richiede più di 600 W di potenza AC continua, una batteria aggiuntiva non risolve il limite dell’inverter. Leggi il confronto tra RIVER 3 Plus e Max prima di decidere se portare la stazione base o una configurazione con batteria aggiuntiva.

Metti insieme i requisiti di carico, prese e ricarica.

Crea la mia selezione →